Thomas Jay




A dodici anni Thomas Jay entra per la prima volta in riformatorio, fuggito si rifugia nella lavanderia del vecchio Max, maestro silenzioso e discreto. L'anziano artista accende nel ragazzo l’amore per la letteratura ma soprattutto lo incoraggia a scrivere. Anche il critico Samuel Atkins crede in lui e fa pubblicare il romanzo In the Dim, in the Light, destinato a diventare una pietra miliare della narrativa contemporanea, ma l'identità dell'autore, allora solo quindicenne, diverrà un segreto lungo trent'anni. 

“…la nostra immaginazione, anche la più aberrante, è sempre innocente”

Bibliografia di Thomas Jay




Storiografia di un galeotto romanzo

Thomas Jay ha una storia lunga quanto quella che racconta. Era il 1992 quando approdavo a Londra, portandomi dietro due valige e un personaggio ancora allo stato embrionale. In un bedsit grande quanto una cella, le serate trascorse tra Sartre, Dickens e Dostoevskij e le infinite lettere che scrivevo, l'embrione divenne Thomas Jay ed ebbe una storia da raccontare. Lo buttai giù in due settimane nel '99, salvo poi riscriverlo per i successivi tredici anni.
Finalista al Calvino nel 2002 e pubblicato nel 2007 da un piccolo editore, eccolo finalmente nell'edizione di Fazi.

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