giovedì 24 febbraio 2011

Samink e la tomba di Akatumen - il punto di vista

Il narratore in erba tende ad essere affrettato. L'ansia di raccontare e arrivare alla fine è tale che luoghi, personaggi, descrizioni, pensieri ed emozioni non trovano spazio nello sciorinamento di avvenimenti. Lasciato senza direzione il giovane autore farebbe fare una brutta fine al buon Samink in una manciata di frasi. E' questo il momento di introdurre un aspetto interessante della narrazione: il punto di vista. Chi racconta la storia?
In modo naturale si tende a narrare in terza persona, associando la prima persona a noi stessi, quando cioè siamo parte di ciò che raccontiamo. L'uso della prima persona, dando voce ad un personaggio o addirittura al protagonista, appartiene ad una fase più avanzata. Qualcosa a cui si arriva con il tempo, la pratica e tanti libri letti. Per tanto i bambini, quando scrivono, tendono ad usare la terza persona. Eppure, non dovrebbe essere una cosa così scontata: nel gioco, infatti, sono maestri nell'impersonare e dare voce a pirati e astronauti, ladri e poliziotti, pompieri e scienziati. Figlio-uno, per esempio, che vive con una telecamera in mano, gira e monta film a ritmi da far girare la testa, veste quotidianamente i panni dei personaggi più disparati.  E' normale. Perché allora quando scrivono va tutto in malora? C'è qualche falla nel modo in cui gli viene insegnato? Rape' ricorda ancora quell'euforia tutta infantile, quella capacità di proiettarsi anima e corpo in un mondo "altro" e crederlo e viverlo in ogni suo elemento. Per qualche motivo, presa la penna in mano, l'essere umano spesso perde quella capacità. Chi si dedica alla scrittura pena gli anni per ritrovare quell'estasi infantile dell'essere altro ed essere altrove.
Per questo Raperonzolo cerca, per quanto possibile, d'indirizzare Figlio-uno a non creare quella sfaldatura tra il gioco e il narrato, ma a giocare narrando, vivendo la storia.
Alui l'idea di diventare Samink  è piaciuta al punto che non se l'è fatto ripetere due volte. 

mercoledì 9 febbraio 2011

Giovane cineasta

In attesa di nuovi sviluppi delle avventure del ladro egiziano, Figlio-uno ha rilasciato la sua prima intervista.