Nella prima sessione Figlio-uno ha deciso di ambientare la sua storia nell'antico Egitto. Per il momento non si sa ancora di cosa parlerà questa storia: bisogna arrivarci piano piano, far nascere le idee scegliendo alcune delle infinite combinazioni possibili.
Il bello ed il difficile del creare è tutto qui: non si inventa dal nulla, piuttosto si sceglie un sentiero da percorrere finché non diventa un'autostrada. Ma di sentiero non ce n'è uno solo, è un intersecarsi di possibilità. Ogni elemento di una storia è una scelta. Ma per i grandi questo è più difficile che per i bambini. Da qualche parte, nel loro codice di età, esiste la consapevolezza di poterle raccontare tutte le storie che vorrebbero e allora pescano un percorso senza dubbi o esitazioni. L'inibizione dello scrittore adulto invece è il ponderare spesso troppo sul percorso da seguire e ne va della creatività. Si tratta allora di stimolare il bambino a creare, dandogli gli spunti giusti, il resto lo farà da sé meglio di qualsiasi adulto.
Il bello ed il difficile del creare è tutto qui: non si inventa dal nulla, piuttosto si sceglie un sentiero da percorrere finché non diventa un'autostrada. Ma di sentiero non ce n'è uno solo, è un intersecarsi di possibilità. Ogni elemento di una storia è una scelta. Ma per i grandi questo è più difficile che per i bambini. Da qualche parte, nel loro codice di età, esiste la consapevolezza di poterle raccontare tutte le storie che vorrebbero e allora pescano un percorso senza dubbi o esitazioni. L'inibizione dello scrittore adulto invece è il ponderare spesso troppo sul percorso da seguire e ne va della creatività. Si tratta allora di stimolare il bambino a creare, dandogli gli spunti giusti, il resto lo farà da sé meglio di qualsiasi adulto.
Memore delle noiosissime ricerche dei tempi delle elementari, Rape' non si sogna lontanamente d'inchiodare il primogenito a studiarsi la storia dell'antico Egitto per trovare le idee, allora ci pensa lei a prendere in mano un libro di storia. Lo sfoglia e legge qua e là ad alta voce selezionando aspetti che potrebbero tornare utili mentre Figlio-uno prende appunti. Si tratta di informazioni sommarie mirate a dare un'idea generale e qualche dato da inserire successivamente all'interno del racconto. Spuntano i nomi delle città (bisognerà sceglierne una), le descrizioni delle case: dai palazzi dei faraoni alle case di fango, i campi di grano e le piene del Nilo, i rituali e le superstizioni.
E ora è arrivato finalmente il momento di pensare ad un protagonista: sarà un faraone o un poveraccio? Un sacerdote o uno scriba? Un soldato o un ladro?
"Un ladro!" Esclama Figlio-uno. Certo, pensa soddisfatta la genitrice, un ladro nell'antico Egitto va benissimo. Ci può entrare dentro di tutto, fughe, avventure... "Ma cosa ruba questo ladro?" Chiede. "Ruba nelle tombe". Ribatte deciso il giovane autore. "E perché proprio nelle tombe?" Incalza Raperonzolo. Figlio-uno non ha esitazioni. "Perché nelle tombe dei faraoni seppellivano diamanti e gioielli e tantissimi oggetti preziosi. Solo che la tomba dove vuole rubare il ladro è protetta da una maledizione." Rape' coglie la palla al balzo. "Ma il ladro lo sa di questa maledizione e non ci crede oppure non sa di questa maledizione e ci casca come un pollo?" Anche questa volta Figlio-uno risponde con una decisione sorprendente: "lui lo sa ma pensa di poter farla franca, invece fa una brutta fine."
Ecco qua, si cercava un protagonista ma l'audace mente ottenne ha già elaborato una traccia:
Nell'antico Egitto un ladro convinto di saperla lunga irrompe nella tomba di un faraone protetta da una maledizione. Farà una brutta fine.
L'elaborazione della trama alla prossima.