Da alcuni anni a questa parte Rape' e il Mr ogni hanno si concedono una breve vacanza da single, partendo per tre-quattro giorni da soli o con amici, lasciando l'altro coniuge a prendersi cura dei bambini. Il Mr di solito ne approfitta per correre mezze maratone in giro per l'Europa, Rape' se ne va nella natia capitale, mangiando a quattro ganasce, passeggiando per il centro, incontrando amici e comprando regalini per tutta la famiglia. E' un modo per ricaricarsi, vivere almeno un po' d'indipendenza liberi da incombenze, staccare la spina per riacquistare la giusta prospettiva.
Succede spesso, quando lo dicono, che qualcuno li guardi increduli; c'è chi sbava d'invidia, chi pensa sia una buona idea da imitare e chi, pur non dicendolo, li considera genitori degeneri. Rape' conosce anche molte mamme per cui l'ostacolo maggiore nel concedersi di tanto in tanto un break non sono né limiti economici, né la contrarietà del coniuge, piuttosto l'assenza di fiducia.
"Magari potessi farlo anche io." Le dicono.
"Perché pensi che tuo marito non si prenderebbe cura dei bambini?"
"No, ma sono io che non mi fido a lasciarglieli. Forse una giornata, ma tre-quattro giorni, chissà che gli darebbero da mangiare, a che ora li metterebbero a dormire..."
A Rape' si è accesa una spia.
Colpa dei papà che danno l'idea di non saper da che parte cominciare oppure colpa dell'eccessiva apprensione della mamma (pensare che le cose siano fatte in modo giusto solo come le fa lei)?