Quella dell'ego materno per Raperonzolo è una questione alquanto delicata e dibattuta. E' qualcosa di naturale, salutare o venefico?
Ecco, prendiamo una mamma mediamente saggia, dedicata e coscienziosa. La nostra mamma sa che l'ego è una questione tutta sua e che la gioia e l'orgoglio per i figli so pezzi 'e còre è naturale e salutare. Venefico è invece considerare i figli come proiezione del proprio ego. Giusto. Non fa una grinza.
A parole.
Vediamo infatti questa mamma, in tutta la sua saggezza, davanti a cinque bambini, quattro dei quali sono dei semi-teppisti, maleducati e viziati e il quinto, il suo, l'unico che mostra considerazione, educazione, maturità. La nostra mamma sarà fiera come un pavone. Perché, ecco, il bambino non è solo naturalmente bravo, checcavolo, è stato tirato su come si deve! Esaltazione dell'ego materno.
Vediamo ora questa mamma, sempre nella stessa sua saggezza, davanti a cinque bambini, quattro dei quali mostrano considerazione, educazione, maturità, mentre il quinto, il suo, si comporta da semi-teppista, è maleducato e viziato. La nostra mamma, al cospetto della suddetta situazione e delle altre quattro mamme, ha ora due opzioni: a) s'imbufalisce con il figlio e gliene dice di tutti i colori ché le fa fare una figura infingarda: svilimento dell'ego materno; b) prende da parte il figlio, lo rimprovera e amorevolmente gli spiega che quello non è il modo di comportarsi, poi abbandona il campo umiliata e atterrita convinta di essere una genitrice incapace e che se il proprio figlio è impresentabile è tutta ma proprio tutta colpa sua: demolizione dell'ego materno.
Tuo figlio fa riflessioni profonde? Estasi dell'ego. Amore sublime.
Tuo figlio manda a quel paese la maestra? Ego devastato. Amore con un calcio nel sedere.
Tuo figlio compie un atto di gentilezza da permio della bontà? Ego celestiale. Amore a trecentosessanta gradi.
Tuo figlio dà un cazzotto ad un compagno così solo perché gli girava? Annullamento dell'ego. Amore sì però eccheccavolo!
Tuo figlio scrive un tema da capogiro? Super-ego. Amore al cubo.
Tuo figlio è un lavativo e per fargli scrivere tre parole ci vogliono tre ore di urli? Ego è una parola grossa... quanto all'amore, ecco, magari dopo il Valium.
E per carità, non è che l'amore si misura a botte di ego, però certo è che quando l'ego sta bene è più facile amare.
Rape' però talvolta, perduta nel labirinto delle proprie egocentriche considerazioni, ha degli sprazzi d'inusitata saggezza e ispirazione. Quei momenti in cui i figli potrebbero istigare Jack lo squartatore e lei riesce a mantenersi Madre Teresa. Quei momenti in cui non è tanto quello che i figli fanno o disfano a interferire con il proprio ego, ma il modo in cui lei riesce ad interagire con loro. Quei rari momenti magici in cui la maturità di adulto genitore fa mantenere un assoluto controllo e regala la consapevolezza che i figli non c'entrano niente con l'ego materno e hanno tutto il diritto di farti girare i maroni, se necessario. Come fare a non farteli girare poi sono questioni tue. Ed è proprio quello il succo del proprio ego.