mercoledì 28 aprile 2010

Mondo vespino

In questo periodo Figlio-uno sta attraversando una fase piuttosto ansiosa. La sua ansia si manifesta in una logorrea oltre che inarrestabile anche monotematica che ha per soggetto la vespa come entità incontrollabile e minacciosa.; la vespa come nemico in agguato; l'imprevedibile che incombe nella serenità dei giochi. Un nemico da conoscere e di cui parlare.
Appena si sveglia la mattina, di solito verso le sei, irrompe nella camera genitoriale e chiede: "Le vespe possono vivere anche sotto terra?"
Rape', un occhio aperto e uno chiuso, pur simpatetica alle problematiche del figlio, di solito bofonchia qualcosa tipo Mmmsoormire... che tradotto in linguaggio comune significa E che ne so lasciami dormire.
Dopo la colazione, quando sale su per vestirsi, chiama Rape' allarmato. "Mamma, hai lasciato la finestra aperta! E se è entrata una vespa?"
"E vabbé, se è entrata la faremo uscire!" Risponde lei nella sua consueta pragmatica mattutina.
Camminando verso la scuola, Figlio-uno ammonisce il fratello che invece, felice dell'incontro con la natura e i suoi abitanti, zompetta a destra e sinistra incurante di eventuali pericoli animaleschi: "Attento a dove cammini, là sotto potrebbe esserci un vespaio."
Dopo la scuola Rape' abbraccia il primogenito: "Ciao amore, passato una buona giornata a scuola?" E lui: "Mamma, oggi c'era una vespa in classe!"
Il resto della giornata prevede solitamente la narrazione dettagliata di varie testimonianze raccolte inerenti mondo vespino e mondo infantile, il rapporto tra le vespe e i colori, vespe e temperature, vespe e latitudini, vespe e longitudini, anatomia della vespa, gerarchia dei vespai, evoluzione della vespa dal paleozoico al ventunesimo secolo.
Rape' comincia a rimpiangere l'arrivo della primavera.

lunedì 19 aprile 2010

Bollettino

Le vacanze di Pasqua nel regno di Her Majesty durano due settimane e mezzo. Per il personale docente britannico, poco amante delle calure estive mediterranee, rappresentano il periodo ideale per le vacanze oltremare, possibilmente in un sud mite e solare ma non ancora cocente.
Domani riapriranno le scuole. Oggi al meeting, nella sala professori, alcune sporadiche facce si guardavano perplesse. Entra la vice-preside.
"Bene, facciamo il punto della situazione..."
In breve: Mr B, il preside, che doveva rientrare sabato 17 da Fuerte Ventura, in qualche modo è riuscito a raggiungere la Spagna. Pare che attualmente bivacchi nei pressi dell'aeroporto di Madrid, in attesa di un volo su cui forse, si spera, e se ha fortuna, potrà imbarcarsi sabato 24. Inutile tentare con treni, auto affitatte o autostop, tanto arrivato alla Manica potrebbe attraversarla giusto a nuoto, dato il sovraffollamento di traghetti ed Eurostar. Miss F, maestra della prima, è arenata a Sorrento, da cui, data l'attuale disponibilità di voli, forse riuscirà a rientrare entro la fine di aprile, sempre che nel frattempo non decida di sposarsi lì e trasformare l'estesa vacanza direttamente in luna di miele. Mrs B, maestra della materna, è dispersa in Marocco. Mrs K, assitente di reception, ha problemi ai reni, mentre Mrs S, assistente della seconda, ha la tonsillite.
"Qualcuno vuole una tazza di té?"

giovedì 15 aprile 2010

Dobbiamo uscire tra dieci minuti

"Figlio-uno ancora non ti sei vestito? Sbrigati che dobbiamo uscire tra dieci minuti!"
"Sì, mamma."
Trenta secondi dopo Figlio-uno compare senza i pantaloni del pigiama e comincia a parlare delle vespe.
"Non è il momento di parlare delle vespe, vai a vestirti che facciamo tardi."
"Sì, mamma."
Un minuto dopo Figlio-uno compare in mutande e fa domande sui nidi di vespe.
"Ti ho detto di lasciare perdere le vespe. Concentrati a vestirti."
"Sì, mamma" dice zompettando nell'altra stanza.
Quaranta secondi dopo torna indossando un solo calzino parlando di api.
"Figlio-uno smettila di parlare e vai a vestirti!"
"Sì, mamma" dice battendo in ritirata.
Un minuto e mezzo dopo torna in maglietta, sempre con un solo calzino, perché non ricorda più dove ha messo l'altro, e opera un raffronto tra i nidi di vespe e gli alveari.
"Figlio-uno, vai a vestirti!"
"Sì, mamma."
Quindici secondi dopo torna, sempre in maglietta e con un solo calzino.
"Ma l'ape regina..."
Sbam! Rape' sbatte la porta prima di azzannare il figlio.
"Ok, bambini" dice dopo aver recuperato una parvenza di Karma "oggi avete la gita nel bosco, per cui maglione, calosce e k-way, e fate in fretta!"
Poco dopo sente le voce di Figlio-due: "Fratello grande perché ti sei messo le scarpe da ginnastica? Mamma ha appena detto che dobbiamo mettere le calosce".
"Ah sì, è vero."
Alcuni minuti dopo Rape' scende le scale dietro una montagna di panni da infilare in lavatrice. Sulla porta ci sono: Figlio-due, anni quattro, con maglione, calosce e k-way, e Figlio-uno anni otto, calosce (dietro raccomandazione del fratello), magliettina di cotone, giacca di tela; ascolta beato l'MP3 player.
"Figlio-uno ho detto maglione e k-way!"
"Ah sì!"
"Prendi quello che sta sulla sedia."
"Va bene."
Si toglie le calosce.
"Perché ti togli le scarpe?"
"Per salire su."
"Non c'è bisogno e sbrigati che siamo in ritardo."
Si rimette le calosce e torna su. Poco dopo compare con una felpa presa dal cassetto.
"Quello sulla sedia non andava bene?"
"Ah già!"
Si ritoglie le calosce.
"Ho detto che non c'è bisogno che te le togli. Sbrigati!"
Si rimette le calosce, sale su, torna giù con il maglione davanti di dietro e si rinfila la giacca di tela.
A questo punto Raperonzolo si vede costretta ad interrompere la narrazione. Il seguito potrebbe comportarle serie ripercussioni legali.

lunedì 12 aprile 2010

Atei misticismi

"Ehi Rape', la chiesa battista organizza una giornata di attività per bambini completamente gratuita. Ti interessa?"
Uno degli aspetti favorevoli del non essere credenti è la totale assenza di pregiudizio nei confronti di qualunque sorta di cristianesimo.
Nella ridente Hertford, cittadina che conta 24000 abitanti, ci sono oltre dieci chiese tra cattoliche, anglicane, riunite, metodiste, battiste, evangeliste, brethen, testimoni di Geova e chi più ne ha più ne metta. Da anni, Rape' si ripromette, quando il tempo glielo consentirà, di girarsele tutte, sbavando di una curiosità famelica. Intanto però, approfitta di ogni occasione data per far conoscere ai figli un po' di cristianesimo, a piccole dosi e senza indottrinature. Viene a trovarla Bella Proff, la sorella teologa? Perfetto, tutti a messa alla chiesa cattolica (una volta l'anno si può pure fare); la chiesa anglicana orgaizza un centro estivo? Rape' iscrive subito il mistico visionario Figlio-uno che le torna vestito da super-eroe cantando "Jesus super hero!" No problem.
E ora la chiesa battista.
Rape' ci pensa su. Le vengono in mente immagini dai film: cori e mani al cielo, Alleluja!
"Ma senti un po', il club per bambini della chiesa battista non è quello che organizzano Mr C e Mrs K?"
"Certo, Rape', proprio quello."
Mr C, collega della nostra ed ex-maestro di Figlio-uno, è quello che per il book character day si è presentato a scuola vestito da Campanellino con ali di toulle, stivali e cappello da cowboy rosa, per la giornata dello sport ha insegnato con cuffia, occhialini, shorts hawaiani e bracciolini rosa delle figlie, e per insegnare storia ha allestito un vero e proprio incendio di Londra nel cortile. Per Rape' non è un insegnante, è un mito. E poi Mrs K, altra collega, insegnante di musica e di francese, più che una donna un turbine. Dieci minuti con lei e ti ricarichi per dei mesi. Se loro sono battisti, ci convertiamo anche noi.
"Dammi subito moduli!!!"
Poi, Rape', essendo Rape', non solo manda Figlio-uno alla giornata di attività battiste, ma aderisce subito a piene mani all'invito di partecipare alla cerimonia della domenica, seguita da pranzo luculliano offerto dalla comunità di fedeli. Alleluja!
Convince per l'occasione anche la mamma di Calimero, "Ma io..." che va a prelevare direttamente a casa.
Appena entrano tutto da copione: una sala semicircolare con un enorme organo al posto dell'altare, circa cento persone di età compresa tra gli otto mesi e gli ottant'anni cantano gioiosi battendo le mani e ballando. C'è posto solo in prima fila. La mamma di Calimero ha l'espressione di chi cerca disperatamente l'uscita di sicurezza.
Rape' invece passa in rassegna volto per volto: conosce mezza sala. Maddai!!!
Finiti i canti, la cerimonia consiste in una breve preghiera, l'esibizione dei robot fatti dai bambini con materiali riciclati, la proiezione di alcuni minuti del film "Transformer", esempi pratici di trasformazioni positive e trasformazioni negative in cui vengono rotte uova in un catino, mangiate uova di cioccolata e in cui vengono dati dei fogli a tutti i bambini perché li trasformino in quello che vogliono. Infine i bambini presentano le loro trasformazioni, circa 30 areoplanini e una lista della spesa (di Figlio-due). I bambini giocano, i grandi cantano. Amen. Tutti a mangiare.
Raperonzolo è uscita di ottimo umore, con la pancia che scoppiava e una rinnovata, altissima opinione dei protestanti.
Avanti un altro.


giovedì 8 aprile 2010

Vacanze di Pasqua

C'è stato un tempo in cui la prospettiva di due settimane e mezzo di chiusura delle scuole in occasione delle vacanze di Pasqua atterriva Raperonzolo. Soprattutto con previsioni meterologiche apocalittiche e due pac man al posto dei figli. Da quando però la nostra lavora in una scuola, le vacanze hanno tutto un altro sapore. Due settimane e mezzo di sosta si presentano come una boccata di ossigeno, e il meteo l'accompagna in questo suo primaverile sentire: un bel sole e l'aria tiepida di aprile.
Cosa potrebbe mai volere la nostra di più?
Bé, qualche ora di sonno non guasterebbe.
Una casa un po' meno incasinata neppure.
L'editore euforico per il suo romanzo sarebbe un bonus.
Figlio-due meno in guerra con il mondo una gioia.
Figlio-uno sul pianeta terra aiuterebbe.
Rape' meno Jack lo squartatore e un po' più Madre Teresa pure.
Non ci sono versi. Non ci si accontenta mai.