Nel cortile della scuola le mamme all'inizio arrivano in sordina. Si guardano intorno, osservano, scrutano. Ci sono le mamme che se ne stanno in disparte perché non conoscono nessuno, e quelle che invece si appostano per non dover parlare con qualcuno. Ci sono le mamme taciturne e le attacca-bottone; quelle schiette e le serpi in seno. Ci sono i gruppi delle grandi veterane, i gruppetti sparsi e quelli occasionali.
Ci sono le mamme che conoscono tutti e quelle che invece spaurite attendono un segnale.
Ci sono anche le indefesse solitarie.
Ci sono le mamme che si vedono sempre e quelle che non si vedono quasi mai; quelle perennemente incinta e quelle sempre a dieta.
Ci sono le mamme che indossano tutti i giorni lo stesso vestito e quelle che non le vedi mai due volte con la stessa cosa. Le mamme calme che non alzano mai la voce e quelle invece isteriche. Alcune hanno un bel sorriso e sembrano felici, mentre altre non sorridono mai e chissà che diavoli che hanno.
Ci sono le mamme eternamente prime e quelle che ogni giorno arrivano trafelate. Mamme tanto giovani da farti impallidire e mamme così attempate che ti viene il dubbio si tratti delle nonne.
Nel cortile della scuola ci sono anche dei papà, le mani nelle tasche, a passeggio avanti e indietro, che non vedono l'ora di scappare.
Il cortile della scuola è un po' come l'Agorà. Si parla di tutto, si parla di niente. Progetti, bisticci, sogni, capricci, confessioni, rivelazioni, sacrosante verità e balle colossali.
Nel cortile della scuola nascono grandi coalizioni e si distruggono reputazioni.
Raperonzolo ci pensa talvolta la notte al cortile della scuola, così buio, vuoto e silenzioso.
Ci sono le mamme che conoscono tutti e quelle che invece spaurite attendono un segnale.
Ci sono anche le indefesse solitarie.
Ci sono le mamme che si vedono sempre e quelle che non si vedono quasi mai; quelle perennemente incinta e quelle sempre a dieta.
Ci sono le mamme che indossano tutti i giorni lo stesso vestito e quelle che non le vedi mai due volte con la stessa cosa. Le mamme calme che non alzano mai la voce e quelle invece isteriche. Alcune hanno un bel sorriso e sembrano felici, mentre altre non sorridono mai e chissà che diavoli che hanno.
Ci sono le mamme eternamente prime e quelle che ogni giorno arrivano trafelate. Mamme tanto giovani da farti impallidire e mamme così attempate che ti viene il dubbio si tratti delle nonne.
Nel cortile della scuola ci sono anche dei papà, le mani nelle tasche, a passeggio avanti e indietro, che non vedono l'ora di scappare.
Il cortile della scuola è un po' come l'Agorà. Si parla di tutto, si parla di niente. Progetti, bisticci, sogni, capricci, confessioni, rivelazioni, sacrosante verità e balle colossali.
Nel cortile della scuola nascono grandi coalizioni e si distruggono reputazioni.
Raperonzolo ci pensa talvolta la notte al cortile della scuola, così buio, vuoto e silenzioso.
18 commenti:
Non so perché ma mi viene in mente Charlie Brown, il "bambino con la testa tonda", che aspetta l'alba sul campo di baseball... chissà che associazione mentale è?
mi hanno incuriosita le grandi veterane......hanno tipo 5 figli, quindi stanno li' da diciamo.......10 anni ogni mattina??
oddio!!
Io sono una mamma che non vede mai il cortile della scuola. Nel cortile della scuola, il Grande trova sempre il Nonno, e l'anno prossimo penso che tornerà a casa da solo. Nel cortile della scuola materna aspetta invece la Nonna. Forse vedro' il cortile della scuola se saro' una Nonna anch'io, e qualcuno penserà: "che mamma attempata!"
anche qui c'è una varia umanità, ma la cultura locale vuole che si socializzi comunque.
a me il cortile ha provocato sempre molte emozioni diverse, dall'antipatia irrazionale verso alcune, alla simpatia verso altre. dal timore di essere sola e solitaria, al piacere di fare quattro chiacchiere talvolta. credo che il cortile della scuola rispecchia un po' il ruolo che avevamo nella classe quando eravamo noi ad andare a scuola.
Ciao Rape, è da un pò che manco dai blog... Rieccomi.
Nel cortile dell'asilo io sono quella mamma col sorriso sulle labbra... E mio marito è quello che parla sempre!
Ciao ciao e brava come sempre!
Allora io sono quella sempre incinta, mai a dieta che si veste sempre uguale e di più , pure i figli, sorrido sempre, e ci sono sempre!!
Che tragedia...
Si, penso proprio che sia una piazza di paese il cortile della scuola!
una poesia il tuo post. Tra le tante mamme, c'ero anche io.
@desian - Ora che lo dici, lo vedo anch'io :-)
@My - Considerato che tra play-group, materna, e 7 anni di elementari i bambini frequentano la stessa scuola per 9 anni, per stare lì 10-15 anni di figli ne bastano 2 ;-)
@Laura -Per fortuna nessuno ha mai il coraggio di chiedere!
@piattini - Data la cultura locale di qui, direi che il cortile della scuola è uno dei luoghi deputati di socializzazione.
@itmom - Non so, io ero piuttosto asociale da bambina, ora invece appartengo al gruppo "veterano che conosce tutti". Un po' si cambia.
@mamma - mi sembrava di averti riconosciuta ;-)
@Renata - Non sarai mica quella con i capelli fuxia, per caso?
Se continuerà così io il cortile della scuola non lo vedrò mai, per lo meno, non nel pomeriggio, quando immagino si svolgono questi incontri: BUH ci troverà sempre la nonna...
io sono l'indefessa solitaria che non si trova proprio con le altre mamme perchè vederle così agghindate per andare al cortile della scuola mi viene il ribrezzo.
Bellissimo post.
anch'io sono come lisa2007. E poi non riesco mai a fare amicizia con nessuno. sono sempre tutte troppo di fretta, troppo eleganti rispetto a me, troppo amiche tra loro, troppo in carriera, troppo mamme...
ci sei quasi :-) hai descritto talmente bene che mi sono ritrovata in una delle tue descrizioni!
io sono quella che socializza e chiacchera e diventa amica delle altre mamme sopratutto quelle simpatiche e affini, che si capisce quali sono perchè sono vestite come me, un po'da ufficio ma casual, jeans camicia e mocassini, chè sono arrivata in bici e ho i capelli per aria, e perchènonvienianchetualparconoiciandiamo!!!!!!!!!
Questo sopratutto quando volo alle riunioni della materna e del nido o nei bei venerdi di giugno o di settembre quando posso prendermi il pomeriggio libero o un paio d'ore senza troppi problemi. Negli altri pomeriggi c'è la nonna, io lavoro a tempo pieno e soffro e mi manca un sacco l'incontro con le altre mamme; non so perchè ma quelle della ns materna - molte- sono davvero toste (chissà forse sono mammeblogger anche loro...)!
ciaooo
il primo anno ho fatto la malmostosa... adesso ne cnosco qualcuna in piu e devo dire che mi faccio tante risate... sipratutto con un che mi dice che lei é "asociale" (come me) ...e ci ritroviamo....
Guarda un po che roba pero... leggendo i vari bloc di mamme sembra che siamo tutte uguali... (o ci ritroviamo in tantissime cose scritte che pero non osiamo esternare) e poi invece vist dal fuoir simao tanto divere....
complimqnei per il blog mi piace tantissimo
E ci sono le mamme che di giorno le trovi nel cortile della scuola e la notte le trovi online a SCRIVERE SUI BLOG! :-)
Non mi piace quello che scrivi sui papà. Il mio compagno è un padre separato (anzi, divorziato ormai!) e ha sempre fatto carte false per stare con suo figlio, compreso cercare un lavoro che gli permettesse di stare con lui 3 o 4 giorni a settimana. Lo so che ci sono anche i padri come descrivi tu... ma se dovevi essere così puntigliosa sulle donne e così superficiale sugli uomini... ecco, era meglio se non li nominavi proprio. Scusa l'acidità, ma era qualche giorno che pensavo a questo post e la rabbia non mi passava. (per il resto mi piace molto il tuo blog!)
ciao ciao
@Clara - I papà bravi sono tanti (noi ne abbiamo uno in casa, per esempio). Ma purtroppo nei cortili delle scuole sono, per tanti motivi, primo tra tutti il lavoro, cosa rara. Per questo quei pochi che ci sono si sentono pesci fuor d'acqua. Non per disamore dei figli ma perché si sentono estranei ed estraniati nel mezzo di una realtà che non sentono apartenergli. Nella scuola di Figlio-uno mediamente c'è un papà ogni 50 mamme. Non è molto facile per loro socializzare, così se ne stanno in un angolo, mani nelle tasche e non vedono l'ora di andarsene.
Il ritratto del cortile non poteva non includerli. Ho descritto la realtà che ho davanti ogni giorno.
Non era mia intenzione demonizzare i papà :-)
Posta un commento