Caro Mr,
a marzo hai compiuto 40 anni. Da allora la vita non è stata più la stessa.
Da tempo astemio, vegetariano, ex fumatore e fervente sostenitore dell'attività fisica (con la tua personale palestra allestita in garage), negli ultimi sei mesi hai condotto il tuo esacerbante salutismo verso vette inedite. Hai cominciato a correre, per esempio. Ma da uomo di estreme decisioni quale sei, ora quando non sei in garage a sollevare pesi, corri. Corri sempre. Corri continuamente. E se qualche giorno non riesci a correre o sollevare pesi, il tuo senso di frustrazione ti rende assai poco gradevole.
Il giorno in cui annunciasti, con fare deciso, che avresti ricominciato a mangiare il pesce, a Raperonzolo si illuminarono gli occhi. All'improvviso il menu quotidiano (la cui eleborazione era da sempre operazione assai travagliata e limitata) si apriva a possibilità esponenziali. L'immaginazione di Rape' corse libera verso un intero repertorio di nuovi possibili sughi per la pasta, antipasti, condimenti, secondi piatti. Cominciò a frequentare ossessivamente pescivendoli, a leggere libri di cucina, a tentare sperimentazioni. Fu una specie di frenesia, simile forse a quella che si prova innanzi alla vincita di una lotteria. Che fare ora con tutti questi soldi? Che fare con tutti questi pesci?
Durò poco. Poche settimane dopo decidesti che non avresti mangiato altro. Decidesti di mangiare solo ed esclusivamente pesce ed insalata. Tutti i giorni. Lo fai da sei mesi.
Di tanto in tanto in questa piccola grande casa c'incrociamo: tra un nostro pasto e il tuo; tra una tua corsa ed una favola per i bambini; tra una tua sessione in garage e un bucato, tra i nostri bucatini all'Amatriciana e la tua scatoletta di tonno.
Beviamo il caffé insieme, quello sì, unico vizio che ormai ti rimane.
Raperonzolo attende. Non è lei quella che può scagliare pietre. Sa bene di non essere un tipo facile. Per troppo tempo è stata più Jack lo squartatore che Madre Teresa, per molto tempo la notte ti ha tradito con quel suo ergastolano, che oltre ad entrarle in testa le dava probabilmente anche alla testa. D'altra parte, Raperonzolo di ossessioni ne sa qualcosa.
Ora però, visto che la primavera è passata e ora anche l'estate, si auspica che questa tua fase salutistica faccia il suo corso e tu ritorni presto tra noi poveri comuni, poco salutisti, mortali.
a marzo hai compiuto 40 anni. Da allora la vita non è stata più la stessa.
Da tempo astemio, vegetariano, ex fumatore e fervente sostenitore dell'attività fisica (con la tua personale palestra allestita in garage), negli ultimi sei mesi hai condotto il tuo esacerbante salutismo verso vette inedite. Hai cominciato a correre, per esempio. Ma da uomo di estreme decisioni quale sei, ora quando non sei in garage a sollevare pesi, corri. Corri sempre. Corri continuamente. E se qualche giorno non riesci a correre o sollevare pesi, il tuo senso di frustrazione ti rende assai poco gradevole.
Il giorno in cui annunciasti, con fare deciso, che avresti ricominciato a mangiare il pesce, a Raperonzolo si illuminarono gli occhi. All'improvviso il menu quotidiano (la cui eleborazione era da sempre operazione assai travagliata e limitata) si apriva a possibilità esponenziali. L'immaginazione di Rape' corse libera verso un intero repertorio di nuovi possibili sughi per la pasta, antipasti, condimenti, secondi piatti. Cominciò a frequentare ossessivamente pescivendoli, a leggere libri di cucina, a tentare sperimentazioni. Fu una specie di frenesia, simile forse a quella che si prova innanzi alla vincita di una lotteria. Che fare ora con tutti questi soldi? Che fare con tutti questi pesci?
Durò poco. Poche settimane dopo decidesti che non avresti mangiato altro. Decidesti di mangiare solo ed esclusivamente pesce ed insalata. Tutti i giorni. Lo fai da sei mesi.
Di tanto in tanto in questa piccola grande casa c'incrociamo: tra un nostro pasto e il tuo; tra una tua corsa ed una favola per i bambini; tra una tua sessione in garage e un bucato, tra i nostri bucatini all'Amatriciana e la tua scatoletta di tonno.
Beviamo il caffé insieme, quello sì, unico vizio che ormai ti rimane.
Raperonzolo attende. Non è lei quella che può scagliare pietre. Sa bene di non essere un tipo facile. Per troppo tempo è stata più Jack lo squartatore che Madre Teresa, per molto tempo la notte ti ha tradito con quel suo ergastolano, che oltre ad entrarle in testa le dava probabilmente anche alla testa. D'altra parte, Raperonzolo di ossessioni ne sa qualcosa.
Ora però, visto che la primavera è passata e ora anche l'estate, si auspica che questa tua fase salutistica faccia il suo corso e tu ritorni presto tra noi poveri comuni, poco salutisti, mortali.