sabato 30 agosto 2008

Che fare con tutti questi pesci?

Caro Mr,
a marzo hai compiuto 40 anni. Da allora la vita non è stata più la stessa.
Da tempo astemio, vegetariano, ex fumatore e fervente sostenitore dell'attività fisica (con la tua personale palestra allestita in garage), negli ultimi sei mesi hai condotto il tuo esacerbante salutismo verso vette inedite. Hai cominciato a correre, per esempio. Ma da uomo di estreme decisioni quale sei, ora quando non sei in garage a sollevare pesi, corri. Corri sempre. Corri continuamente. E se qualche giorno non riesci a correre o sollevare pesi, il tuo senso di frustrazione ti rende assai poco gradevole.
Il giorno in cui annunciasti, con fare deciso, che avresti ricominciato a mangiare il pesce, a Raperonzolo si illuminarono gli occhi. All'improvviso il menu quotidiano (la cui eleborazione era da sempre operazione assai travagliata e limitata) si apriva a possibilità esponenziali. L'immaginazione di Rape' corse libera verso un intero repertorio di nuovi possibili sughi per la pasta, antipasti, condimenti, secondi piatti. Cominciò a frequentare ossessivamente pescivendoli, a leggere libri di cucina, a tentare sperimentazioni. Fu una specie di frenesia, simile forse a quella che si prova innanzi alla vincita di una lotteria. Che fare ora con tutti questi soldi? Che fare con tutti questi pesci?
Durò poco. Poche settimane dopo decidesti che non avresti mangiato altro. Decidesti di mangiare solo ed esclusivamente pesce ed insalata. Tutti i giorni. Lo fai da sei mesi.
Di tanto in tanto in questa piccola grande casa c'incrociamo: tra un nostro pasto e il tuo; tra una tua corsa ed una favola per i bambini; tra una tua sessione in garage e un bucato, tra i nostri bucatini all'Amatriciana e la tua scatoletta di tonno.
Beviamo il caffé insieme, quello sì, unico vizio che ormai ti rimane.
Raperonzolo attende. Non è lei quella che può scagliare pietre. Sa bene di non essere un tipo facile. Per troppo tempo è stata più Jack lo squartatore che Madre Teresa, per molto tempo la notte ti ha tradito con quel suo ergastolano, che oltre ad entrarle in testa le dava probabilmente anche alla testa. D'altra parte, Raperonzolo di ossessioni ne sa qualcosa.
Ora però, visto che la primavera è passata e ora anche l'estate, si auspica che questa tua fase salutistica faccia il suo corso e tu ritorni
presto tra noi poveri comuni, poco salutisti, mortali.

8 commenti:

lisa2007 ha detto...

accidenti, la vedo proprio dura eh. Coraggio Rape', scrivici un altro libro! ;) (tra l'altro il tuo lo voglio leggere, ci tengo davvero. Lo cercherò).

alleg67 ha detto...

Sti uomini, quando si mettono in testa qualche cosa, non c'é nulla che li smuova, altro che le donne, credo che tu possa avere solo pazienza..!! e come dice Lisa, scriver un altro libro!!

Silvia ha detto...

Una tragedia praticamente! :D
Potrei morire con un salutista accanto.
In compenso ho l'Ispettor Clouseau.
Che non è da meno.
Coraggio.

valewanda ha detto...

rape, come fai?
p.s. da curiosa che sono riguardo alle bloggers come me, ho cercato il tuo libro su IBS e presto lo comprerò (dopo che ho fatto fuori un po' di libri arretrati).

wwm ha detto...

Che pazienza che hai Rape'...Io in compenso lotto con l'uomo del junk food...

theitalianmom ha detto...

è il mio uomo! ti prego, facciamo cambio, io adoro il pesce, e mangerei solo pesce tutti i giorni ;))

Raperonzolo ha detto...

@lisa - durissima...
@alleg67 - caparbi.
@silvia - Anche l'ispettore closeau è abbastanza temibile :-)
@valewanda - attendo paziente...
@wwm - aiuto! il junk food no!
@italianmom - anche a me piace molto il pesce... due o tre volte a settimana però...

piattinicinesi ha detto...

si è già proposta itmom, ma anch'io sarei potuta andare bene per darti tregua. ho dei periodi di fissa salutistici tremendi, me ne vergogno così tanto che non ne ho nemeno fatto riferimento nel blog (ma devo decidermi a fare outing), e alterno abboffate a base di salumi e cioccolata a ascetismo indiano (sempre mangiando, però, in quesl caso mi abboffo di avena integrale, miglio e zucca al vapore)
mi sento solidale